NinoLand

Racconti, elucubrazioni e vaneggiamenti di un uomo d'informatica: una scienza un gradino sopra l'astrologia, ma uno sotto la fisiognomica.







sabato, 14 novembre 2009

La sottile linea rotta

Ci sono certe cose che sono sempre con te e non riesci ad immaginare che il mondo possa esistere senza. Cose che la gente non accetta e vorrebbe cambiare, cose che mantenere come sono serve a ricordare che tu sei tu e non loro. Quando queste cose ti vengono rubate con la freddezza della legge e la spietatezza di un boia crudele e disinteressato ti sembra che una parte di te se ne vada con loro...

Questo post è per avvertire chi si fosse un po' affezionato a lui e non sappia ancora della sua di partita: causa revisione ho dovuto cambiare il parabrezza della macchina e sono orfano della crepa. :-(


Per gli ipovedenti, passate il mouse sulla foto. ;-)

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vitigni: riflessioni, inglife, cihalasciato

domenica, 01 novembre 2009

Anakin Von Karajan

Nulla da dire se non... geniale! :-D

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vitigni: film, webedintorni

sabato, 31 ottobre 2009

Tanti auguri campione

Per chi è cresciuto con i suoi film che rispuntano sempre inossidabili, sentire che oggi compie 80 anni suona a dir poco strano, quasi come vedere il suo passato olimpionico o le altre mille incarnazioni che in questi decenni è riuscito ad inventarsi. Che dire a questo punto se non... Cento di questi giorni Bud... non uno di meno, altrimenti ci arrabbiamo! ;-)

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vitigni: film, nostalgia

giovedì, 29 ottobre 2009

Drink a little dream with me... :-)

La mattina è limpida e la luce che entra dalle ampie vetrate inonda la sala e fa risaltare le decorazioni floreali. Da questa posizioni a metà dalla fila laterale appare nelle finestre, alle spalle del viso sorridente di Mayr, il cielo azzurro e le cime con le prime spruzzate di neve. Più in basso le facciate dei palazzi storici del corso sentono i passi silenziosi degli abitanti ed il vociare degli italiani in coda. Questi cercano di proteggersi dal freddo nascondendo vestitini e completi con cravatta sotto un mix di eleganti cappotti e improbabili sbracciati da magazzino. Qualcuno sventola orgoglioso i biglietti come se profumassero già quelli di fiori bianchi o cuoio mentre altri stringono cartoncini che servono a tamponare l'eccessivo successo del giorno prima. Il calice, non meno del palato, ha ancora i sentori di crosta di pane del Giulio e lo si annusa distrattamente decidendo sul da farsi mentre si guarda la sala. Attorno a noi c'è il primo assalto ai bianchi altoatesini e friulani con i padroni di casa impegnati ad affrontare i primi visitatori e l'italiano, quest'ultimo usando frasi punteggiate di "sooo" e "come di Tite Foi". Sul palco i vini estremi attendono solitari e tutt'altro che offesi, sanno che il tardo pomeriggio porterà loro fin troppa gente e lavoro. A centro sala i piemontesi ancora latitano, con qualche eccezione impegnata ad assecondare la lusinghe di irreprensibili nebbiolisti che trovano ideale cominciare la giornata con una Barbera passata in rovere di slavonia. Sopra di loro, in balconata, i toscani si godono la vista divertiti alternando frasi di fraterno campanilismo a discorsi più seri fatti tra di loro o con qualche zelante visitatore spinto dal "anche se mi asfaltano la lingua li bevo adesso prima che finiscano". Dietro di loro le vetrate lasciano intravedere la sagoma delle terme nuove e le cime degli alberi che affondano le radici nelle gelide acque del Passirio, nascosto alla vista dalla sagoma del tendone della zona gastronomica. L'idea stuzzica l'appetito ma a tenerlo a bada basta l'idea del faccione baffuto che ci aspetta fuori per pranzo con il cappello a sacchetto ed i crauti caldi da mettere nei panini con i meranesi.

Ora basta sognare, le 5 terre fanno capolino fuori dal finestrino approfittando di qualche arcata o stazioncina incastonata nella roccia. Il viaggio è quasi finito e la giornata si prospetta molto lunga. Chi può essere biasimato però se ogni tanto viene sopraffatto da un po' di nostalgia di casa... ;-)

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mercoledì, 28 ottobre 2009

Lo sgabuzzino delle ideologie...

Siamo reduci del massiccio afflusso alle primarie del PD. Già, come notava Zeta, dal fatto che per simboleggiare l'unità del partito avessero scelto una molletta che cade a pezzi si doveva intuire qualche presagio su Rutelli&Co. [I militanti già fanno i caroselli in strada per l'addio della Binetti :-P ]. La notizia però mi ha fatto tornare alla mente quando siamo andati alla Festa Democratica di Milano* per vedere Sabina Guzzanti. All'uscita mi sono bloccato di colpo causando la preoccupazione del resto del gruppo...

Amica: Che succede?
Nino: Quello è lo spazio COOP...
Amica: E allora?
Nino: E' il posto dove facevano gli incontri con i politici...
Amica: E allora?
Nino: Sono stati molto ottimisti su quanta gente sarebbe venuta ad ascoltarli! L'ultimo posto dove ho fatto lezione aveva più sedie... ^^;

* Un complimento a quell'organizzatore che ha pensato di allestire il ristorante tibetano ed un saluto al venditore di caramelle per la sua faccia quando si è accorto che in 5 (di cui 4 donzelle) avevamo preso più di un kilo di caramelle sfuse. :-D

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giovedì, 22 ottobre 2009

L'abito non fa il monaco e il diavolo non fa i coperchi...
...praticante ci fosse uno con la voglia di lavorare. :-P

In mattinata magariunione di presentazione di un nuovo progetto, a cui però ho partecipato solo un'ora causa un'altra riunione. Nel pomeriggio, prima di andare a prendere il treno, passo da alcuni colleghi a fare il punto della situazione. Uno che mi aveva incontrato anche sul bus la mattina mi guarda e fa...

Collega:Aspetta, fammi riassumere... O.o
Nino:: ok... ???
Collega:: Sei venuto vestito così stamattina.
Nino:: si ?!?
Collega:: Ti sei messo in camicia per il meeting.
Nino:: si ?!?
Collega:: A cui però non hai partecipato.
Nino:: si ?!?
Collega:: Ed adesso ti sei ricambiato per andare via
Nino:: si ?!?
Collega:: Ok, capito tutto. :-D
...
Nino:: Poi era inutile la mia presenza.
Collega:: Perchè?
Nino:: E' la riunione iniziale, momento per l'ottimismo ed i buoni propositi.
Collega:: mmm... e tu quando arrivi?
Nino:: Di solito vengo chiamato come penultima spiaggia, appena prima di vendere l'anima al diavolo pur di venirne fuori. :-P

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lunedì, 05 ottobre 2009

Tra lodi e letti...

Un uomo perso, completamente alienata dalla realtà, senza un bussola e senza una meta, che vede ogni cosa intralci il suo cammino come un nemico, siano queste le leggi o la realtà... Potrebbe essere un film intimista, invece è la tragicommediache ci tocca quotidianamente...

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sabato, 19 settembre 2009

GNooollll!

Caldissimo pomeriggio di una caldissima domenica estiva. Il macchiNino macina kilometri e da suo interno, violento ed inaspettato, esplode un grido animalesco e disperato: "Noooooo, il campionato nooooooo!"

Serata in lab, cena sociale, sembrerebbe tutto ok ma... le partite di coppa sono in agguato... Resisto fino alla fine del cibo poi prendo il caffè alla macchinetta e scappo. Un collega che resta di rado con noi chiede stupito: "Vai via?" :-O Mi fermo, mi giro, lo guardo e dico: "Se sta vincendo il guardialinee chiamatemi!" :-P

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vitigni:

The world is not so bad, say... CHEESE :-D

Ne è passato di tempo dal primo giro al Cheese. Domani, come tradizione vuole, si torna in pellegrinaggio a Bra anche se purtroppo sto giro non ci sarà il QMan [<i>vedremo se chi lo sostituisce si comportera alla prova formaggio altrettanto bene che alla prova vino</i>]. Ma mettiamo da parte gli amarcord, liberiamo il frigo per quegli N kili di formaggio che torneranno con noi e partiamo. Come dicono i navigatori della Gilda spaziale: "The cheese must flow... :-P

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giovedì, 17 settembre 2009

Un lavoro d'inferno... :-P

Che dire, "My parents sold my soul to the Devil and I'm a bounty hunter for Hell"* non è proprio l'inizio che uno si aspetterebbe da una commedia invece Reaper, nella sua semplicità, riesce ad essere un piacevole diversivo con alcune risate intelligenti ogni tanto. E poi come non trovare diabolicamente simpatico il signore delle tenebre? :-D

*- I miei genitori hanno venduto la mia anima al diavolo e io sono in cacciatore di taglie per l'Infermo.

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mercoledì, 16 settembre 2009

L'acqua del destino :-P

Al termine del nostro scarpinare per il Cadore, io e Zeta abbiamo deciso un itinerario defaticante per l'ultimo giorno. Svalicare nel Comelico e andare a Sappada per visitare l'orrido dell'Acquatona. Le storiche scalette per scendere sono però state tolte da qualche anno in quanto eufemisticamente valutate "non molto sicure" il che ci ha costretti ad optare per itinerari alternativi. Presi dall'ispirazione abbiamo cominciato a seguire un cartello "Sorgenti del Piave". Dopo alcuni Km il nostro orgoglio alpino ha avuto la meglio e, dopo un lauto pranzo, abbiamo deciso di affrontare gli ultimo 600m di dislivello a piedi. Nonostante il meteo desse pioggia per il pomeriggio, siamo partito tranquillo sotto un caldo sole. Ovviamente si è coperto, ovviamente la cartina non era in scala, ovviamente si è messo a piovere. Convinti di essere quasi arrivati chiediamo ad una famigliola che sta scendendo la quale candidamente ci risponde "Mancherà una mezzoretta." ^^; Resistendo alle tentazioni continuiamo e, dopo molto camminare, la vetta del monte Peralba ammantato di nubi si staglia davanti a noi in fondo all'altipiano. Qualche foto versione esploratori polari e, mentre ci rifocillavamo con torta e birra al rifugio, il sacro fiume ci ha graziato con un attimo di sole per le foto e per riempire le bottiglie con l'acqua sacra...
Ora però mi tocca fondare un partito! Se loro con una fialetta fanno quasi il 10%, io con 3 litri sto in una botte di ferro! :-P


Nella foto il Piave che inizia il suo lungo camino ed incrocia il primo ponte.

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Nerbo(so) papi, pecunia infinita

Durante il democraticissimo intervento da Vespa in cui si autolodava per aver consegnato le prime casa senza aver speso nemmeno un centesimo [visto che le ha pagate la Croce Rossa], il sultano si è lasciato andare ad uno sfogo: Troppi farabutti in tv, stampa e politica...Deve essergli arrivata la nota spese di tutta la gente che tiene a libro paga. ;-P

Amaro risveglio poi stamattina: ha perso la battaglia degli ascolto proprio contro Canale5. Per evitare che questo si ripeta, Canale5 opporrà alla prossima breve apparizione da Vespa una trasmissione in cui Bondi recita le sue poesie. :-D

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giovedì, 10 settembre 2009

Forever...Allegria!

Ci sono quei personaggi che sono sempre stati con noi fino al punto che la mente arriva a dimenticarsi fin dell'idea che un giorno dovranno andarsene. Mike è sicuramente uno di questi, tanto da legarlo all'idea di televisione forse più che il telecomando. In mezzo a tanti coccodrilli ritriti ho trovato molto carino quello di Michele Serra e lascio fare a lui l'ultimo saluto. :-)

Quel piazzista della tv del benessere

Con Mike Bongiorno muore la televisione popolare del Novecento, quella fondata sul lavoro. Nella quale i ruoli erano definiti e separati, come in una fabbrica.
Il presentatore, il concorrente, la valletta, il notaio, e uscendo dal quiz l'annunciatrice, lo speaker, il telecronista, l'attore, l'imitatore, il cantante... erano definiti e separati. Capiva poco, e giudicava male, la televisione post-industriale dei nostri giorni, la confusione del reality, le risse verbali che confondono il regista e "sporcano" le inquadrature, lo sgomitare degli avventizi, l'essere in video senza alcuna giustificazione "professionale". Prese a male parole anche il Gabibbo ("Vattene, o chiamo le guardie!") che pure è un lavoratore televisivo tra i più umili e tradizionali, perché non sopportava che si turbasse il regolare svolgimento del suo quiz.
Era un uomo d'ordine. Un italiano del dopoguerra, operoso e pragmatico, felice di essere scampato a quello sconquasso, contento di vivere, di guadagnare quattrini, di comperarsi una casa più grande. La sua, a Milano, l'aveva scelta esattamente a mezza via tra gli studi della Fiera e la sede della Rai, perché il lavoro regolava la sua vita come un dio benevolo ma indiscutibile, e niente doveva accadere che non fosse "professionale". In questo, nella Rai delle origini, Mike incarnava l'aspetto non-romano, ingenuo, anticinico, nordista. È probabile che la sua popolarità, più ancora che nell'esotismo "americano", avesse radici nel piglio promettente e dinamico, da capufficio del boom, con il quale conduceva i suoi quiz: doveva apparire modernissimo, in quell'Italia in larga parte contadina e paesana, il giovanotto benvestito, con la cartella sotto il braccio, che sbrigava con destrezza quelle complicate trafile di domande e risposte. La valletta era la sua segretaria. Diede moltissimo a quella Rai, pedagogica e democristiana, nella quale una domanda sul controfagotto poteva ben figurare tra i metodi di acculturazione popolare.
Entrò a Mediaset con lo stesso slancio, spiegando quel passaggio d'epoca con il più bongiornesco e disarmante dei commenti: "Sapete, Berlusconi mi ha offerto dieci volte di più di quanto mi dava la Rai". Molti altri ebbero da Berlusconi dieci volte di più, non facendolo sapere. Seppe servire come nessun altro, con zelo e serietà, i nuovi padroni della televisione, gli sponsor, che citava come gli dei dell'Olimpo anche se producevano provole o detersivi da cesso. La sua maniera tetragona, imperturbabile, di seguire il filo logico delle cose, e solamente quello, lo rese amatissimo perfino da chi (non solo gli intellettuali) amava sorridere di lui, trovando irresistibile la sua psicologia molto basica, per niente smaliziata. Nella meraviglia con la quale presentava i concorrenti laureati ("Pensate!") si rifletteva l'arretratezza culturale dell'Italia di mezzo secolo fa, ma anche un rispetto delle gerarchie, delle forme, perfino delle apparenze che è stato totalmente stravolto, per mano della stessa televisione, negli ultimi vent'anni.
Non è dato sapere se Mike si fosse accorto davvero di quanto profondo, traumatico e irrimediabile fosse stato il cambiamento: dai tempi di "Pensate, è laureata" a quelli di "Lo sa dove deve mettersela, la sua laurea?". Forse fingeva di non essersene accorto, forse davvero era troppo impegnato a ricongegnare per l'ennesima volta un telequiz. Fatto sta che, a 85 anni, l'infinito ritorno dentro lo schema del "suo" telequiz, e della "sua" televisione, aveva assunto una certa qual magnifica follia. Vecchio, curvo, utilizzato da Sky per spot non sempre indulgenti con la sua età, aveva oramai l'aspetto e lo sguardo del vegliardo incontrollabile, quello che non deve rendere conto a nessuno perché cammina di fianco ai Campi Elisi.
Dalla vita ha avuto moltissimo, compreso (e non è poco) l'affetto di un intero popolo che lo considera uno di famiglia. Se ne è andato senza dovere fare i conti (o forse: rifiutandosi di farli, beato lui) con la fine della sua tv, quella delle competenze, dei tempi giusti, della pronuncia scandita perché tutti capiscano e nessuno si senta a disagio. Una televisione del benessere e non del malessere. La sua tv era morta già prima di lui. Ne era vedovo, ma le aveva voluto così bene che fingeva fosse ancora viva, e al suo fianco. Rimpiangeremo entrambi, e con una particolare, affettuosa delicatezza, il vecchio signore vestito di bianco che si faceva portare fuori scena da Fiorello, sottobraccio, ultima inquadratura di un viaggio solo domestico, ma formidabile per quanto è stato lungo, e cocciuto, e vitale.

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lunedì, 31 agosto 2009

Nella frazione piccola sta il vino buono ;-)

Ok, sono in ritardissimo e questa news sarà alquanto inutile [prometto di farmi perdonare nei prossimi giorni con un paio di promemoria degni di nota ;-) ] ma prendetela come una nota in modo che per l'anno prossimo non vi dimenticate. :-P

Una simpatica iniziativa enogastronomica organizzata nella piccola ma ipercampanilistica [nel vero senso della parola visto che il presidente dell'associazione è il parroco :-P ] frazione Mairano di Casteggio (PV) che per il quarto anni promette di far bere, in un cornice semplice ma molto agreste molti dei più interessanti produttori dell'Oltrepo Pavese. Per darvi l'idea della qualità di queste aziende basti dire che il gruppo fondatore è riuscito lo scorso anno persino a produrre il presidente del Consorzio di Tutela Vini. Vi lascio con lo scanzonato comunicato e... Prosit!

MAIRANO DA BERE
Il 31 Agosto!! siate puntuali!!
Ore 19,30, belli, lindi, armati di un largo sorriso dettato dal buon umore, accingetevi a cotanta manifestazione enogastronomica così densa di contenuti cum belle donne et grandi puppe!! (Armata Brancaleone, Vittorio Gassman). Siamo sempre noi in quel di Mairano a cercare di togliervi dalla mortale noia estiva, dallo zio perpetrato ad oltranza. Forza!! Alzate il Vostro regale deretano e venite in questa piccola ed elegante Mairano a farvi un bagno di benessere morale e gustativo; non cercate ad ogni costo un parcheggio vicino, allungatevi su, verso la Mairano dei vigneti, delle aziende agricole, la Mairano contadina, quella che contribuisce a portare sulla vostra tavola il pane e il companatico, camminate e guardate, camminate e apprezzate un paese rimasto esente da cementificazioni, da speculazioni edilizie. Ci teniamo al nostro paesino, ci teniamo e ci terremo tanto da riuscire a riproporvelo ogni anno sempre uguale; si perché la crescita, in questo caso è rimanere intatti, fermi nel tempo. Il lato enogastronomico sarà come sempre vario e interessante, poco scontato: vino, pane, olio, birra, formaggi, salumi, verdure ed altro. Non comunichiamo la lista precisa degli espositori, fidatevi di noi. Guido e Piero, titolari dei rispettivi Ristoranti: Da Guido e Ai Colli di Mairano, con grande sacrificio e sprezzo del pericolo cucineranno il riso, la Signora Piera, (Ristorante Selvatico) eclettica e sempre disponibilissima, amante del mondo gastronomico ci proporrà...quale sorpresa culinaria?? Morini ci accompagnerà con musiche gregoriane di sottofondo, Don Pino sarà simpatico padrone di casa in qualità di parroco e presidente dellAssociazione Amici di Mairano. Non sarà più con noi Gianchise, inesauribile fulcro e motore dell'Associazione, sarà una fatica incredibile senza di lui, senza il suo carattere deciso e imperativo, il suo modo di affrontare a viso aperto senza mezzi termini chiunque si ponga a circolare senza merito. Teneva molto a questa manifestazione nata per caso, ma con una grande voglia di presentarsi, considerando la cornice, considerando Mairano e i suoi amici. Questa è la quarta, molti la strada la conoscono, vi aspettiamo; stessa spiaggia stesso mare...portatevi una banconota da 5 da tossire per lacquisto del bicchiere.
ALTRENTUNO!!!!!
Paolo Massone & gli Amici di Mairano

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domenica, 30 agosto 2009

CeTra una volta...

Mentre la televisione cerca di abbassali il livello di qualità dei programmi puntando sulla disinformazione e sull'inutilità di certi finti e vuoti personaggi costruiti solo per riempire palinsesto e giornalacci, è trista leggere di aver perso un altro personaggio poliedrico ed acuto capace di mettere un pizzico di intelligenza anche nelle canzoni per bambini. Questa volta a lasciarci è Virgilio Savona, mente storica del Quartetto Cetra. A pensare cosa [dire chi sarebbe un complimento] propone la scena musicale italiana vien voglia di rifugiarsi un po' su Youtube in cerca di conforto. :-(


Ovviamente trovate anche tutti gli altri 10 pezzi. ;-)

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